{"id":2522,"date":"2018-10-08T08:12:24","date_gmt":"2018-10-08T08:12:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitalbimitalia.it\/?p=2522"},"modified":"2018-10-08T08:15:03","modified_gmt":"2018-10-08T08:15:03","slug":"il-progettista-smart","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitalbimitalia.it\/it\/news\/il-progettista-smart\/","title":{"rendered":"Il progettista SMART"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"><strong>Il crescere della complessit\u00e0 delle opere da realizzare porta ad un uso sempre pi\u00f9 importante di software parametrici. Questo implica a sua volta una maggior preparazione tecnologica da parte dei progettisti, soprattutto in termini di competenze.<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p>La societ\u00e0 odierna \u00e8 profondamente immersa in una dimensione digitale, basti pensare alla quantit\u00e0 di device di cui facciamo uso e che diamo ormai per scontati. In questa evoluzione si sono perse delle professioni e ne sono nate di nuove, altre ancora si sono evolute e tra queste, non fanno eccezione quelle che ruotano attorno al mondo delle costruzioni.<\/p>\n<p>Il crescere della complessit\u00e0 delle opere da realizzare e la conseguente quantit\u00e0 di informazioni da gestire, porta all\u2019utilizzo e sviluppo sempre pi\u00f9 importante di software parametrici per la progettazione. Questo implica a sua volta una maggior preparazione tecnologica da parte dei progettisti, soprattutto in termini di competenze.<\/p>\n<p>Ad oggi, si tende a prediligere ancora un metodo \u201cmanuale\u201d nella progettazione ed in particolare nella modellazione e gestione del progetto stesso , a discapito di tempo e qualit\u00e0. Ci si potrebbe, infatti, concentrare maggiormente sulla valutazione di soluzioni progettuali pi\u00f9 efficienti, e ridurre le possibilit\u00e0 di errore che comporterebbe un lavoro ripetitivo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"img-responsive aligncenter wp-image-2524\" src=\"\/public\/uploads\/sites\/11\/2-1.jpg\" alt=\"\" width=\"469\" height=\"288\" srcset=\"\/public\/uploads\/sites\/11\/2-1.jpg 652w, \/public\/uploads\/sites\/11\/2-1-300x184.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 469px) 100vw, 469px\" \/><\/p>\n<p>Perch\u00e8 allora preferire l\u2019inserimento di un\u2019 informazione ad un oggetto per volta, quando \u00e8 possibile automatizzare l\u2019assegnazione attraverso delle regole logiche?<\/p>\n<p>Una risposta sta nel fatto che vedere singolarmente ogni passaggio che effettuiamo ci rassicura della correttezza del nostro lavoro. Ma l\u2019errore \u00e8 sempre dietro l\u2019angolo.<\/p>\n<p>Nella vita professionale di tutti i giorni, lavorando con software BIM based ci ritroviamo spesso di fronte a queste situazioni dove si \u00e8 alle prese con delle lavorazioni ripetitive e che diventano talvolta tediose. Immaginiamo ad esempio di dover inserire cinque codici differenti per ogni tipologia di componente, e che questi siano di numero superiore al centinaio. Un approccio \u201cmanuale\u201d richiederebbe una giornata di lavoro e la minima distrazione ci potrebbe portare a commettere errori. Esiste dunque una concreta possibilit\u00e0 di compromettere la qualit\u00e0 del lavoro fino a quel momento svolto e di condividere informazioni sbagliate.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"img-responsive aligncenter wp-image-2525\" src=\"\/public\/uploads\/sites\/11\/3-1.jpg\" alt=\"\" width=\"501\" height=\"282\" srcset=\"\/public\/uploads\/sites\/11\/3-1.jpg 608w, \/public\/uploads\/sites\/11\/3-1-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 501px) 100vw, 501px\" \/><\/p>\n<p>Una soluzione al problema \u00e8 costituita dal fare ricorso a metodi di automazione. E\u2019 possibile far fare al computer l\u2019ingente numero di click impostando delle regole.<\/p>\n<p>Questo non significa che i progettisti debbano trasformarsi tutti in degli ingegneri informatici, ma rispetto alla complessit\u00e0 dei progetti da affrontare, \u00e8 chiaro che recepire delle nozioni che vengono dal mondo della programmazione consentirebbe non solo di risolvere dei problemi legati alle infrastrutture digitali in nostro possesso, ma, cosa pi\u00f9 importante, anche di comprenderli a fondo. Questa consapevolezza potrebbe essere un valido supporto qualora l\u2019ostacolo fosse oltre le nostre capacit\u00e0,\u00a0 e avremo la possibilit\u00e0 di confrontarci chiaramente e dare indicazione a persone pi\u00f9 esperte di noi.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"img-responsive aligncenter wp-image-2526\" src=\"\/public\/uploads\/sites\/11\/4.jpg\" alt=\"\" width=\"627\" height=\"392\" srcset=\"\/public\/uploads\/sites\/11\/4.jpg 736w, \/public\/uploads\/sites\/11\/4-300x188.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 627px) 100vw, 627px\" \/><\/p>\n<p>Uno dei passaggi fondamentali che segner\u00e0 l\u2019evoluzione del progettista in quest\u2019era digitale sar\u00e0 legato ad avere delle competenze minime di coding. Non parliamo di conoscere necessariamente linguaggi di programmazione come C#, python o html ecc., ma soltanto di capire quale approccio c\u2019\u00e8 dietro la programmazione.<\/p>\n<p>Molti professionisti si allontanano da questi temi, o non li tengono affatto in considerazione, in quanto appaiono particolarmente complessi e lontani dalla propria dimensione professionale, ma non \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n<p>Infatti, si pu\u00f2 far ricorso a programmi di visual scripting come Dynamo, dove mettendo in serie pochi nodi forniti dal software stesso o dalla community, il progettista \u00e8 in grado di risolvere diversi problemi che all\u2019apparenza risultano complessi. La difficolt\u00e0 \u00e8 solo nel comprendere l\u2019approccio.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"img-responsive aligncenter wp-image-2527\" src=\"\/public\/uploads\/sites\/11\/5.jpg\" alt=\"\" width=\"692\" height=\"419\" srcset=\"\/public\/uploads\/sites\/11\/5.jpg 874w, \/public\/uploads\/sites\/11\/5-300x182.jpg 300w, \/public\/uploads\/sites\/11\/5-768x465.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 692px) 100vw, 692px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella lezione che aprir\u00e0 le tre giornate dei laboratori organizzati dal BIM User Group Italia avremo l\u2019occasione di vedere un utilizzo semplice di Dynamo al fine di ottenere delle azioni su di un modello Revit che possono farci risparmiare tempo e mantenere sotto controllo la qualit\u00e0 delle informazioni.<\/p>\n<hr \/>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"img-responsive wp-image-2252 alignleft\" src=\"\/public\/uploads\/sites\/11\/VELLUCCI-A-Fotografia.jpg\" alt=\"\" width=\"262\" height=\"393\" srcset=\"\/public\/uploads\/sites\/11\/VELLUCCI-A-Fotografia.jpg 500w, \/public\/uploads\/sites\/11\/VELLUCCI-A-Fotografia-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 262px) 100vw, 262px\" \/><\/p>\n<h3>Antonio Vellucci<\/h3>\n<p><em>Parallel Digital srl &#8211; BIM Coordinator<\/em><\/p>\n<p>Antonio Vellucci ha conseguito la laurea in Scienze dell\u2019Architettura presso l\u2019Universit\u00e0 degli studi di Roma TRE, dove ha maturato le prime esperienze in ambito BIM partecipando all\u2019evento mondiale Solar Decathlon 2014 in qualit\u00e0 di BIM Manager del progetto RhOME for denCity, team vincitore del concorso.<\/p>\n<p>Attualmente ricopre il ruolo di Bim Coordinator presso PARALLEL DIGITAL dove ha prestato la sua esperienza per progetti internazionali come la Red North Line Underground (Doha) e, su scala nazionale, la nuova sede di Confcooper (Roma) e la Casa della Terza Armata (Gorizia). Parallelamente alle attivit\u00e0 di coordinamento, \u00e8 in costante ricerca di strategie BIM al fine di migliorare la qualit\u00e0 ed ottimizzare il processo stesso.<\/p>\n<p><a class=\"btn btn-lg btn-primary my-2\" href=\"https:\/\/www.digitalbimitalia.it\/it\/autori\/antonio-vellucci\/\">Vai alla biografia autore<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il crescere della complessit\u00e0 delle opere da realizzare porta ad un uso sempre pi\u00f9 importante di software parametrici. Questo implica a sua volta una maggior preparazione tecnologica da parte dei progettisti, soprattutto in termini di competenze. 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