Dicono di noi

Quando mi hanno chiesto se ACCA aveva intenzione di partecipare al nuovo evento Digital&BIMItalia di Fiera Bologna non ho avuto dubbi, ho subito risposto con entusiasmo di sì. Perché?

Il motivo è nel fatto che ritengo indispensabile che il sistema delle costruzioni italiano si proponga con un evento specifico sul BIM nel panorama nazionale ed internazionale.

È indispensabile, soprattutto, che tutti gli stakeholders del settore delle costruzioni in Italia (Università, centri di ricerca, professionisti, imprese, produttori di software, ecc.) creino un fronte unico per proporre una linea italiana allo sviluppo della tecnologia BIM.

Il pericolo è che la mancanza di visione e condivisione di una strategia comune renda il settore costruzioni del nostro Paese luogo di conquista culturale, economica e strumentale.

L’assunzione e la proposizione di modelli e strumenti software studiati per risolvere problemi molto spesso lontanissimi dalle nostre esigenze nazionali tradisce lo spirito della tecnologia BIM e probabilmente espone il nostro Paese ad una sorta di colonizzazione culturale ed economica. Quello che sto dicendo non nasconde una proposizione di chiusura, anzi al contrario, è una proposta di generalità ed apertura che gli strumenti odierni non contemplano. Le specificità che nascono dalle esperienze legate ad un costruito storico, a sistemi di progettazione e costruzione rispettosi dei nostri sistemi costruttivi, dei nostri materiali e delle nostre competenze devono essere assolutamente salvaguardate. Anzi, è proprio questo il valore a livello internazionale che l’Italia deve ambire ad offrire e rappresentare.

Ben venuto, dunque, a Digital&BIM, ben venuto ad un evento che si propone come la prima piattaforma italiana per accompagnare la rivoluzione digitale del settore delle costruzioni!

Ne avevamo bisogno.

DIGITAL & BIM ITALIA 2017, un’occasione da non mancare.

 

Per AIST la partecipazione a DIGITAL & BIM ITALIA 2017, che si terrà a Bologna il prossimo 19 e 20 ottobre, è un dovere. Rappresentando infatti la maggioranza dei produttori italiani di software tecnico scientifico per l’edilizia, i temi trattati sono di assoluta pertinenza con l’attività dei nostri associati i quali presenteranno nuove soluzioni e proposte ai partecipanti che certamente saranno numerosi.

Abbiamo accolto con grande interesse la proposta giunta da Bologna Fiere e rinnovato la collaborazione con questo ente che continua ad organizzare momenti di dibattito e confronto ormai tradizionali per il mondo professionale italiano.

È importante sottolineare che, dal titolo, risulta chiaro come il fenomeno BIM faccia parte di un processo di sviluppo più ampio che riguarda la digitalizzazione del settore edile. Si tratta di un passaggio epocale che orienterà il rapporto tra progettisti e produttori di software verso un’alleanza sempre più stretta, trasformando un rapporto di semplice fornitura in una sempre più stretta collaborazione.

Risulta chiaro che, aumentando le potenzialità degli strumenti e delle soluzioni informatiche, la richiesta di supporto da parte degli utilizzatori sarà sempre più urgente e per questo gli associati AIST sono pronti.

Tra i diversi ostacoli che si frappongono alla diffusione e applicazione del BIM presso gli studi professionali, la ridotta dimensione degli stessi rappresenta una sfida per tutti che vedrà le diverse proposte confrontarsi sul piano della concretezza. Le piccole strutture professionali ancora oggi sono l’asse portante del mondo dei progettisti e la strada del clima sarà percorsa solo quando saranno garantite efficienza ed efficacia.

La dilazione poi delle decisioni riguardanti l’applicazione del BIM per le opere pubbliche non fa altro che aumentare il clima di incertezza e tradursi in un’attesa che, di fatto, risulta inutile.

Ad oggi solo chi opera con i mercati esteri è necessitato all’uso del BIM, ma per rivolgersi a questi mercati occorrono strutture organizzative che pochi in Italia possiedono.

 

Arrivederci quindi a DIGITAL & BIM ITALIA 2017, un’occasione da non mancare.

DIGITAL&BIM Italia è una ottima occasione per lanciare il tema della digitalizzazione e della trasformazione digitale per l’ambiente costruito e per cambiare il paradigma del settore industriale di riferimento.

E’ noto che nell’immediato futuro si dovrà intervenire su due terzi del patrimonio esistente per portarli ad una logica di efficienza energetica, sostenibilità ambientale, sicurezza sismica e salubrità ed è importante promuovere le soluzioni tecnologiche esistenti, come lo strumento del BIM che è un driver fondamentale di innovazione, un’opportunità di interoperabilità, di interconnessione, di analisi di molteplicità di fattori per affrontare efficientemente temi complessi, riducendo radicalmente i costi dei processi nel comparto.

Perché Harpaceas ha deciso di partecipare a Digital&BIM Italia?

Il nostro ruolo di diffusione del BIM si è indirizzato fin da subito a tutti gli attori del mercato delle costruzioni, fino a farci promotori, nel 2013, del BIMsummit, il primo convegno nazionale sul BIM, replicato poi con altre due edizioni nel 2015 e recentemente il 10 maggio scorso. Inoltre nel marzo 2015 Harpaceas ha collaborato per la docenza del primo Master per la formazione di BIM Manager organizzato dalla Scuola Master Pesenti del Politecnico di Milano ed oggi collabora con l’università di Ferrara e l’università di Roma Tor Vergata per altri due Master sulle tematiche del BIM e della digitalizzazione. Molte altre sono state le iniziative che Harpaceas ha messo in campo negli anni per la diffusione del BIM e per la cultura della digitalizzazione.

Oggi possiamo dire che il processo è partito anche in Italia e i vantaggi che la digitalizzazione può portare, l’orientamento degli appalti internazionali e nazionali, gli incentivi che sono stati messi a disposizione delle aziende, fanno capire che sia non solo importante, ma necessario muoversi per tempo, per non ritrovarsi improvvisamente fuori dal mercato.

Harpaceas parteciperà al Digital&BIM Italia perché sarà l’occasione giusta per presentare al mercato alcuni tra i software BIM del proprio portfolio oltre che i servizi per la digitalizzazione della commessa.

STA DATA a DIGITAL & BIM ITALIA 2017

 

Per STA DATA l’innovazione è un must. Dal 2007 per noi la parola BIM è famigliare: è infatti da allora che il software Axis VM utilizza la logica BIM  ed è interoperabile con i software per la progettazione architettonica e impiantistica.

Come nostra abitudine, abbiamo, da subito, affrontato il problema nel modo più serio ed approfondito possibile: partecipando ai lavori di Buildingsmart (allora Capitolo Italiano di IAI), organizzando presentazioni e webinar, producendo molta documentazione scaricabile da www.bims.news, il primo sito per il BIM strutturale in Italia. Infine partecipando attivamente alla stesura della normativa italiana, la UNI 11337, operativa da gennaio 2017.

Non a caso siamo stati scelti da OICE, unica azienda italiana, per i convegni organizzati nel 2016 e per il 2° Forum internazionale OICE sul BIM che si terrà a Roma il 22/6/2017 (www.oice.it)

Oggi, finalmente, il BIM trova in DIGITAL & BIM ITALIA 2017 lo spazio necessario per dare voce a chi offre soluzioni realmente operative e a chi desidera sperimentarle.

È di questi giorni la notizia che, secondo Anafyo, il valore degli appalti che richiedevano progettazione e gestione BIM è salito a quota 2,6 miliardi rispetto al miliardo di un anno fa. Ancora poco rispetto ai circa 130 miliardi che costituiscono il volume delle costruzioni in Italia, ma certamente una crescita significativa, tenendo conto che per circa metà è originato dal settore pubblico, ancora in attesa di un decreto che detti regole certe.

Si può essere certi che anche in Italia il BIM assumerà a breve un’importanza sempre più strategica.

Entrando nelle questioni tecniche il BIM utilizza il formato IFC per la trasmissione delle informazioni delle diverse discipline, ma per il calcolo strutturale, area in cui opera STA DATA, non è così semplice come potrebbe apparire.

In realtà non si tratta di una semplice lettura di un file; il calcolo strutturale, in particolare per il calcolo agli elementi finiti, utilizza elementi geometrici (assi degli elementi lineari e piani medi delle superfici), che non sono utilizzati nella progettazione architettonica. Si tratta quindi di operare delle trasformazioni che costituiscono la differenza tra i vari software. Negli anni STA DATA ha messo a punto degli algoritmi di grande efficienza e affidabilità, che richiedono un minimo intervento manuale.

Axis VM, giunto alla versione 14, denominata X4, offre una serie di strumenti che facilitano l’interscambio delle informazioni attraverso la lettura/scrittura intelligente di file IFC o collegandosi direttamente ai software per la progettazione architettonica, tra cui Revit®.

Anche con 3Muri è possibile esportare le informazioni prodotte dal software di calcolo verso i software di aggregazione che consentono la verifica di congruenza con elementi architettonici ed impianti.

 

Arrivederci quindi a DIGITAL & BIM ITALIA 2017.

STR ritiene che sia assolutamente necessario un evento come DIGITAL&BIM Italia. In primo luogo perché negli altri paesi Europei (Francia, Gran Bretagna, Spagna, Germania) già esistono mostre convegno o conferenze internazionali che testimoniano la maturità del mercato sul tema della digitalizzazione delle costruzioni. Ed in Italia questo mancava.

STR ha deciso di partecipare a DIGITAL&BIM Italia per mostrare i propri sistemi e per testimoniare l’intenzione di diventare un operatore di riferimento, nazionale ed internazionale, sul Building Information Modeling.

DATE E ORARI

Giovedì 19 ottobre: dalle ore 9.00 alle ore 19.00
Venerdì 20 ottobre dalle ore 9.00 alle ore 18.30


INGRESSO

Aldo Moro

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CONTATTI

DIGITAL&BIM Italia
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40128 Bologna
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