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Digitalizzazione in costruzione

Gestione di progetti complessi. L’approccio Manens-Tifs per evitare il mal di testa

Le società di progettazione che sono ai primi passi nell’implementazione BIM si trovano spesso spaesate dall’aumento del carico di lavoro che una progettazione BIM based comporta. Sono molti i casi infatti in cui le società, sposando il BIM, si trovano a fare i conti con maggiori costi di progettazione. 

Parte di questi è certamente imputabile a costi di implementazione iniziali (investimenti per personale, software, standard ecc..) ma - commenta Daniel Carta, BIM Manager della società, non bisogna trascurare che ci sono “costi ascrivibili ad inefficienze di gestione della commessa e sono in base alla nostra esperienza concentrate nelle prime fasi della stessa, ovvero durante i processi di acquisizione e programmazione ”.

È essenziale definire sin dalle prime fasi: obiettivi, ruoli, responsabilità e tempi, “regole d’oro - le definisce il direttore tecnico Fabio Viero - la cui importanza è ben nota a qualunque gestore di progetti e processi di qualsiasi disciplina e campo di appartenenza, e questo è tanto piu’ vero quando si parla di progetti di particolare complessità sia per durata o estensione”.

Con l’avvento del BIM, molte di queste regole vengono parzialmente riscritte. Ma quali sono gli aspetti salienti su cui concentrarsi di preciso?

Verifica del capitolato informativo e redazione dell’offerta
“A parte alcuni sporadici casi - spiega Daniel Carta - il Capitolato Informativo del cliente in Italia è generalmente assente del tutto (vedi frasi tipo “il progetto dovrà essere effettuato in BIM secondo le migliori tecnologie possibili) o comunque molto evasivo e poco specifico”. Dall’analisi preliminare di questi documenti si possono evincere informazioni strategiche fondamentali come la capacità e la comprensione del BIM del Cliente.

La mancanza di un BIM Manager da parte del cliente infatti, spiega Carta, significa non avere nella controparte della committenza qualcuno che capisca le esigenze di una progettazione BIM Based, e la mancanza di qualcuno in grado di prendere decisioni strategiche trasversali a tutti gli stakeholder del progetto che si traduce in inefficienze e reworking da parte di tutti gli attori coinvolti.

Un altro importante fattore di rischio si concretizza con l’offerta tecnica. “Spesso vengono redatti dei documenti “pre-compilati” nei quali, senza accorgersene, si promettono (seppur in maniera vaga) vari utilizzi del BIM. Non di rado accade che - dice Carta - specialmente in progetti di lunga durata, la competenza del cliente cresce con l’evolversi del progetto andando ad assimilare in organico figure capaci, le quali appellandosi alla suddetta offerta, richiedano attività aggiuntive, portando a processi di raffinazione dei modelli, e ore di lavoro non preventivate”.

Analisi dei model use
Porre particolare attenzione non solo ai LOD (livelli di sviluppo del modello) ma anche agli usi richiesti del modello informativo ed in particolare al grado di coordinamento delle interferenze. “Dalla nostra esperienza - commenta Carta - sono proprio queste che fanno variare (anche di molto) l’impegno delle risorse maggiormente qualificate all’interno del progetto (e quindi più costose)”.

L’information delivery plan
Affinché un workflow funzioni si devono ricevere le informazioni necessarie al momento giusto. “Sebbene ci si concentri spesso sui deliverable da consegnare per ogni fase progettuale non ci si concentra mai abbastanza sulle milestone intermedie del progetto” dicono da Manens-Tifs.

 

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