DATE E ORARI EDIZIONE 2017

Giovedì 19 ottobre: dalle ore 9.00 alle ore 19.00
Venerdì 20 ottobre dalle ore 9.00 alle ore 18.30


INGRESSO

Aldo Moro

CONTATTI

DIGITAL&BIM Italia
Piazza Costituzione 6
40128 Bologna
info@digitalbimitalia.it

SHOW OFFICE

Luisa Bersanetti
Tel. +39 051 282218
Fax +39 051 6374013
luisa.bersanetti@bolognafiere.it

Claudia Bernardi
Tel. +39 051 282865
claudia.bernardi@bolognafiere.it

Digitalizzazione in costruzione

Il BIM per il progetto strutturale: verso un workflow efficiente se si parte in anticipo

In un ambiente tradizionale, il progetto strutturale si inserisce di solito in una fase preliminare avanzata e, per alcuni progetti di minor complessità, il dimensionamento degli elementi strutturali avviene ad un livello definitivo cui fanno seguito una serie di processi iterativi, finalizzati alla necessaria integrazione e risoluzione delle interferenze tra le discipline. Queste problematiche hanno un minor impatto sul flusso di lavoro degli attori se affrontate già in una fase preliminare, come peraltro teorizzato in via generale nel 2004 da Mac Leamy.

Anche in un ambiente BIM, dove il progettista architettonico, strutturale ed impiantistico possono non coincidere, lo sviluppo degli elementi resistenti interviene spesso in una fase successiva al concept architettonico, con implicazioni di natura geometrica e funzionale talvolta di difficile soluzione. Un simile approccio è sconsigliabile: un ambiente integrato sin dalla fase preliminare produce, a fronte di un iniziale maggior dispendio di tempo, dei benefici per i livelli progettuali avanzati, nei quali il margine d’errore si riduce drasticamente. Si pensi alle architetture in cemento armato a facciavista, in cui è impossibile scindere il modello architettonico dal modello strutturale e i margini di tolleranza sono estremamente limitati: per fare un esempio, si immagini quanti e quali errori possa generare la mancata predisposizione delle forometrie e degli incassi nei getti di calcestruzzo.

L’utilizzo di un modello strutturale in una fase molto precoce risulta spesso risolutivo, data la possibilità offerta dai molti software di authoring di ottenere un modello di calcolo, più o meno raffinato, che può essere processato su software FEM attraverso uno scambio di dati lineare e bidirezionale.

Altra possibilità offerta al progettista è quella di inserire armature parametrizzate all’interno del modello BIM. Sebbene talvolta risulti prematuro ragionare di armature per le fasi iniziali del progetto, un predimensionamento automatizzato delle stesse, anche ricorrendo a strumenti di visual programming, consente di focalizzare l’attenzione su nodi critici e quindi di rivalutare la geometria degli elementi strutturali che possono impattare negativamente sulle altre discipline, progetto architettonico in primis.

Un fattore di notevole importanza, anche se spesso trascurato, è svolto dalla dimensione dei file di lavoro.  Un sensibile incremento di informazioni iniziali (e.g. l’introduzione delle armature) produce aumenti esponenziali in termini di  bit, evidenziando la necessità di suddividere il modello in parti appropriate e consistenti. Anche in questo caso, affrontare la questione in una fase embrionale consente di evitare azioni correttive in corsa.

Una considerazione finale è d’obbligo: un workflow efficiente non può comunque prescindere dall’individuazione di figure specializzate in grado di guidare l’intero processo,  osservandolo da un’ottica d’insieme.

Per un approfondimento sui nuovi mestieri che la rivoluzione BIM porta sul mercato, clicca qui

Lascia un commento al post

nella pubblicazione del commento, la tua mail non sarà visualizzata


Informativa privacy

Informativa privacy
Il trattamento dei Suoi dati sarà effettuato mediante idonei strumenti cartacei, elettronici e/o telematici, in modo tale da garantirne la sicurezza e riservatezza e comunque in conformità al D.Lgs. del 30 giugno 2003 n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali) e successive modifiche.


* campi obbligatori

Coordinamento Editoriale

PPAN srl

comunicazione e networking per il costruito

Gli Autori del blog

Davide Simeone

DICEA, Sapienza Università di Roma

STR TeamSystem

Software gestionali/ERP e servizi di formazione

Marcella Bonanomi

PhD Candidate - Politecnico di Milano

Giuseppe Latour

Il Sole 24 Ore

Barbara Angi

Ricercatrice ICAR/14 e Docente presso il Dipartimento DICATAM dell’Università degli Studi di Brescia.

Vincenzo Panasiti

Architetto, Project BIM Coordinator presso Citterio-Viel Partners

Matteo Simione

Architetto e BIM Manager, fondatore e amministratore di Bimon

Marzia Bolpagni

Ingegnere edile, dottoranda presso il Politecnico di Milano e vice editrice del BIM Dictionary

Marco Trani

Professore di Produzione Edilizia, Laboratorio Cantieri Edili e Civili, DABC, Politecnico di Milano

DATE E ORARI EDIZIONE 2017

Giovedì 19 ottobre: dalle ore 9.00 alle ore 19.00
Venerdì 20 ottobre dalle ore 9.00 alle ore 18.30


INGRESSO

Aldo Moro

CONTATTI

DIGITAL&BIM Italia
Piazza Costituzione 6
40128 Bologna
info@digitalbimitalia.it

SHOW OFFICE

Luisa Bersanetti
Tel. +39 051 282218
Fax +39 051 6374013
luisa.bersanetti@bolognafiere.it

Claudia Bernardi
Tel. +39 051 282865
claudia.bernardi@bolognafiere.it