DATE E ORARI EDIZIONE 2017

Giovedì 19 ottobre: dalle ore 9.00 alle ore 19.00
Venerdì 20 ottobre dalle ore 9.00 alle ore 18.30


INGRESSO

Aldo Moro

CONTATTI

DIGITAL&BIM Italia
Piazza Costituzione 6
40128 Bologna
info@digitalbimitalia.it

SHOW OFFICE

Luisa Bersanetti
Tel. +39 051 282218
Fax +39 051 6374013
luisa.bersanetti@bolognafiere.it

Claudia Bernardi
Tel. +39 051 282865
claudia.bernardi@bolognafiere.it

Digitalizzazione in costruzione

Se ci fosse un romanzo sul BIM, il titolo sarebbe The Incredible Tide

The incredible tide. Se il BIM fosse un romanzo, questo potrebbe esserne il titolo. Opere da 100 milioni nel 2019, opere da 1 milione nel 2023, tutte le opere nel 2025. La grande, incredibile, marea che sommergerà l’industria delle costruzioni 4.0 nei prossimi otto anni sta arrivando. E proprio perché di ondata si tratta, il BIM in Italia porta con sé una nuova generazione di sfide che tutti gli stakeholder si troveranno a dover affrontare: le sfide liquide.

L’efficienza richiesta dal BIM richiede l’uso di più sistemi di gestione, alternati o parzialmente sovrapposti in base alla fase di project management in cui si sta operando. Le sfide del BIM possono dirsi liquide perché richiedono al sistema di project management di adattarsi come un liquido al recipiente (progetto) facendo nascere la necessità di basarsi su un nuovo tipo di team ad alta efficienza: il team liquido, capace di conformarsi al tipo di framework operativo di ogni fase.

Con l’avvento del BIM nasce quindi la necessità di trasformare i team tradizionali in team liquidi , adattabili a ogni tipo di project management utilizzato durante l’intero ciclo di vita del progetto. Facendo un piccolo parallelo con il mondo della fisica possiamo dire che, per poter essere considerato liquido, un team deve avere quattro proprietà ben precise: fluidità, viscosità, elasticità e duttilità. Sviluppandole in un ambito BIM, il team liquido acquisisce le sei caratteristiche che permettono di affrontare qualsiasi framework di project management: adattabilità, ri-adattabilità, scalabilità, coesione, distribuibilità e multifunzionalità. Il team liquido diventa così, in termini di risorse umane, l’arma segreta di project manager, BIM manager e coordinator.

Sviluppare un team liquido nella propria organizzazione tuttavia, richiede scelte coraggiose, in primis da parte del manager, che da esso non può essere escluso e, anzi, ne fa parte come tutti gli altri. Nell’ambito ciascuno del proprio ruolo infatti, tutti i membri del team si trovano sullo stesso piano ognuno con le proprie specifiche competenze. Tutto il team condivide un unico tavolo di lavoro cosa che rende il “flusso” visibile ed esplicito a tutti. Il processo di governance interna quindi si basa sulla definizione di flussi di lavoro condivisi (processi) che puntano ad un risultato finale, in cui ciascuno individua, in accordo con il resto dell’organizzazione le attività in cui può apportare il maggiore valore in relazione alle proprie competenze.


I vantaggi sono enormi: il team liquido, nella sua massima espressione, permette un’efficienza irraggiungibile dai team tradizionali, fortemente incisiva nel risparmio di risorse umane quanto quelle economiche dell’azienda, senza sacrificare il raggiungimento degli obiettivi finali che, nello stesso lasso di tempo, possono così essere portati ogni volta a un nuovo livello, perseguendo quello che in Giappone viene chiamato Kaisen: il miglioramento continuo. 

Per esempio, con un team liquido è possibile portare una squadra di sedici persone a sviluppare un intero progetto Cloud-to-BIM di 90.000 mq in sole sei settimane.
 

Commenti

Ottimo articolo Simone. Un esempio chiaro e semplice di cosa può rappresentare la "M" di BIM . Una vera "sfida liquida" [cit.] in corso che non deve spaventare ma affascinare. Peccato che ci hai lasciato con l'acquolina in bocca con il "per esempio" di chiusura. Magari ci sarà occasione di approfondire durante il DIGITAL&BIM Italia by SAIE! GD

Giulio Drudi

Lascia un commento al post

nella pubblicazione del commento, la tua mail non sarà visualizzata


Informativa privacy

Informativa privacy
Il trattamento dei Suoi dati sarà effettuato mediante idonei strumenti cartacei, elettronici e/o telematici, in modo tale da garantirne la sicurezza e riservatezza e comunque in conformità al D.Lgs. del 30 giugno 2003 n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali) e successive modifiche.


* campi obbligatori

Coordinamento Editoriale

PPAN srl

comunicazione e networking per il costruito

Gli Autori del blog

Marco Trani

Professore di Produzione Edilizia, Laboratorio Cantieri Edili e Civili, DABC, Politecnico di Milano

Carlo Zanchetta

Docente del corso di Produzione Edilizia presso l'Università degli Studi di Padova

Marcella Bonanomi

PhD Candidate - Politecnico di Milano

NavVis

Software e hardware per il rilievo 3d

Chiara Rizzarda

Istruttore e project coordinator. Attualmente vice-BIM manager per Antonio Citterio e Patricia Viel.

Matteo Sarrocco

BIM Manager Parallel Digital

Guzzetti Franco

Professore, Ingegnere - Comitato Tecnico Scientifico Digital&BIM

Neri Lorenzetto Bologna

BIM Coordinator e MEP Specialist, 2Dto6D.com

Valentina Villa

Ricercatrice universitaria (DISEG) del Politecnico di Torino

DATE E ORARI EDIZIONE 2017

Giovedì 19 ottobre: dalle ore 9.00 alle ore 19.00
Venerdì 20 ottobre dalle ore 9.00 alle ore 18.30


INGRESSO

Aldo Moro

CONTATTI

DIGITAL&BIM Italia
Piazza Costituzione 6
40128 Bologna
info@digitalbimitalia.it

SHOW OFFICE

Luisa Bersanetti
Tel. +39 051 282218
Fax +39 051 6374013
luisa.bersanetti@bolognafiere.it

Claudia Bernardi
Tel. +39 051 282865
claudia.bernardi@bolognafiere.it